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Querela
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La mwawquerela è un istituto del mwbadiritto processuale penale italiano a volte necessario per l'esercizio dell'mwbqazione penale, per il perseguimento di taluni reati commessi a danno di una persona.

Contents

Note

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Caratteristiche

Si tratta di un atto declaratorio mediante il quale un soggetto, che si ritenga danneggiato (mwcqpersona offesa) a causa di un reato commesso in suo danno, si rivolga all'mwcgautorità giudiziaria italiana di procedere nei confronti dell'autore di tale mwcwfatto illecito. Talvolta la sua proposizione è richiesta dall'mwdaordinamento giuridico per l'avvio di un'mwdqazione legale per alcuni reati non a mwdgprocedibilità d'ufficio, rappresentando una condizione di necessaria per l'esperimento dell'azione stessa.

Si distingue oltre dalla mweadenuncia, che può essere obbligatoria e che riguarda reati perseguibile d'ufficio, e dall'mweqesposto, che è una segnalazione di contrasto tra privati.

Le ragioni dell'istituto

La scelta di stabilire la procedibilità d'ufficio o la necessità di una querela o altre condizioni relativamente alla persecuzione di un certo tipo reato dipende di fatto dalla decisione del mwfalegislatore, il quale per la procedibilità d'ufficio vàluta la gravità del nocumento arrecato all'mwfqordinamento giuridico con la commissione dell'illecito e la riscontra tale da richiedere comunque l'intervento della mwfgmagistratura.

Tale valutazione viene a volte criticata. Ad esempio, per quanto riguarda le scelte in tal senso, la mwgaRepubblica Italiana è stata più volte criticata nella procedibilità d'ufficio nei confronti di chi copia o condivide illegalmente software, musica o film, quando reati ben più pericolosi, sono perseguibili solo a querela di parte, come la mwgqtruffa.

Disciplina normativa

L'istituto è regolato dal mwhacodice di procedura penale italiano (art. 336 e seguenti), e dal mwhqcodice penale italiano (art. 120 e seguenti). Il diritto è soggetto a mwhgdecadenza se non è presentata entro tre mesi dall'evento o dalla conoscenza del mwhwfatto illecito.

Modalità e termini per la presentazione

La querela va presentata all'mwigautorità giudiziaria italiana, alla mwiwpolizia giudiziaria o a un agente consolare all'estero), in forma scritta o orale. Nel primo caso deve contenere l'esplicitazione del fatto che si sottopone a querela e deve essere sottoscritta da chi la sporge. Nel caso essa sia sporta oralmente, sarà il soggetto legittimato a riceverla a redigere un verbale indicante gli elementi della querela.

La querela va sporta entro il termine perentorio di 3 mesi dal momento della venuta a conoscenza del reato. Tale termine è aumentato a 12 mesi per i reati di violenza sessuale, di atti sessuali con minorenne (reati che, in determinate condizioni, sono procedibili d'ufficio), mentre nel caso di atti persecutori (ad esempio, in caso di mwjqstalking, art. 612-bis mwjgc.p.) il termine per procedere a querela è di 6 mesi.cite-ref-1[1].

Fra i soggetti legittimati ad agire per querela vi sono anche soggetti diversi dalla vittima (o almeno sedicente tale) di alcuni reati ricompresi fra quelli mwlacontro l'onore: gli eredi della vittima, nonché i tutori nell'interesse delle persone sotto la loro tutela (figli, interdetti). I soggetti che abbiano superato gli anni quattordici e gli inabilitati possono proporre querela anche in prima persona, ma se i loro tutori o genitori agiscono per loro conto l'azione autonoma non è ammessa, nemmeno in caso di contestazione da parte del tutelato.

Rinuncia

Il diritto di querela può decadere anche per mwlwrinuncia, che può essere effettuata prima di aver presentato la querela.

La rinuncia può essere espressa, se fatta nelle forme dell'art. 339 mwmqc.p.p. (personalmente o a mezzo di procuratore speciale, con dichiarazione sottoscritta, rilasciata all'interessato o a un suo rappresentante; la dichiarazione può anche essere fatta oralmente a un ufficiale di polizia giudiziaria o a un notaio, i quali accertata l'identità del rinunciante, redigono verbale), o tacita quando il soggetto querelante tenga un atteggiamento incompatibile con la propria volontà di querelare. È considerata rinuncia anche quando per i reati di mwmgingiuria e mwmwdiffamazione il soggetto offeso si sia rivolto a un mwnagiurì d'onore.

Remissione

La querela già presentata può essere ritirata con la remissione, tranne quando la querela si riferisca a talune fattispecie riguardanti violenza sessuale o reati di natura sessuale in danno di minori, poiché la querela è in tali casi irrevocabile. Anche la remissione può essere espressa e tacita, oltre che processuale ed extraprocessuale. Può essere respinta dal querelato, ad esempio nel caso che questi abbia interesse all'accertamento della verità giudiziale in merito all'mwnwimputazione. La remissione è inoltre causa estintiva del mwoareato.

Note

cite-note-11. Vedi mwpwhttp://www.legalefacile.it/nuovosito/tematichelegali/dirittopenale/ mwqaArchiviatomwqq il 22 gennaio 2011 in mwqgInternet Archivemwqw. e mwrqhttp://poliziadistato.it/articolo/1098-La_querela mwrgArchiviatomwrw il 12 dicembre 2010 in mwsaInternet Archivemwsq.

Bibliografia

• Battaglini, mwtgLa querela, Torino, UTET, 1958.
• Iacobacci, mwuaDisorientamenti persistenti in tema di remissione tacita della querela, in «Rivista penale», 2011, 131 e ss.

Voci correlate
Altri progetti

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• Wikizionario

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Collegamenti esterni

• citerefbritannica-com(EN) complaint, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.